E’ iniziato con un tuffo nella storia, venerdì 8 settembre, il convegno dei presidenti e assistenti diocesani unitari e regionali.
Il discernimento è stato l’argomento centrale del convegno. Nel particolarissimo auditorium “Biagi” della Salaborsa di Bologna, Raffaele Cananzi, ex Presidente Nazionale di AC, ha introdotto le relazioni con le quali Giampaolo Venturi, Giorgio Vecchio e Paolo Trionfini hanno ricordato la personalità di Giovanni Acquaderni, il contesto storico nel quale fu costituita la Società della Gioventù Cattolica e gli avvenimenti e le scelte che permisero la nascita della Gioventù Femminili ed, in seguito, dell’Azione Cattolica.
Recitare i Vespri davanti alla tomba del nostro fondatore, nella cripta della cattedrale di Bologna, è stata l’occasione per affidare al Signore, per intercessione di Acquaderni e Fani, l’associazione di Treviso, in particolare le persone che hanno accettato di assumere una responsabilità associativa.
Nella mattinata di sabato, il nostro Assistente generale S.E. Mons. Gualtiero Sigismondi, ci ha elencato alcune caratteristiche necessarie per vivere l’arte del discernere come esercizio di sinodalità, che trova fondamento nei sacramenti dell’iniziazione cristiana. Una sintesi della relazione è presente nel sito www.azionecattolica.it
Nel pomeriggio invece, nei laboratori proposti, ci siamo misurati con le difficoltà del discernere e di fare sintesi. Nel lavoro di gruppo non è stato semplice far emergere gli aspetti unitivi delle diverse idee manifestate e soprattutto nel prendere in considerazione, come possibile soluzione, l’idea meno condivisa. L’obiettivo era di cercare non tanto la sintesi tra le opinioni più condivise, ma l’argomentazione che collegava le diverse opinioni. In AC la democraticità non si manifesta nella conta dei voti – ci ha ricordato il Presidente Truffelli – bensì nella consapevolezza della comune corresponsabilità e nell’accoglienza delle idee degli altri.
“Vi precede in Galilea – custodire, generare, abitare” è il passo evangelico di riferimento per il cammino triennale che gli orientamenti hanno delineato per l’Associazione. Il Risorto – ha detto Mons. Sigismondi – ha dato appuntamento ai suoi discepoli in Galilea, nella terra dei pagani, lontano dal Tempio; a noi oggi il Risorto dà appuntamento nelle periferie, nelle alleanze con le associazioni civili, in ogni ambiente dove ci sia spazio per il confronto”.
Particolarmente suggestiva l’immagine suggerita dell’Azione Cattolica come la casa di Betania, dove Gesù affidava le sue stanchezze, dove riprendeva fiato, tra amici sinceri. L’augurio è che anche per noi l’Azione Cattolica sia il luogo dove condividere le fatiche, ma anche dove possiamo rimotivarci per andare nei territori di tutti, ad incontrare persone, a costruire alleanze, a tessere unità; per imparare a sostare nel sagrato, non solo dentro al Tempio, come ci ha chiesto intensamente papa Francesco durante la festa del 30 aprile scorso. Nel sagrato, luogo di incontro tra Chiesa e Società.
Il convegno è stato anche l’occasione per rivedere vecchi amici, per vivere la vicinanza con i Presidenti delle diocesi di Marche, Umbria e Abruzzo, per uno scambio di esperienze associative e anche per un meritato relax. Nel dopocena infatti abbiamo assistito ad una simpaticissima commedia “Natale in casa Acquaderni” allestita dall’Azione Cattolica di S. Egidio che ha evidenziato alcuni aspetti della personalità di Acquaderni, proponendo, nell’intreccio delle vicende, anche alcune significative testimonianze di adesione all’Azione Cattolica degli attuali aderenti.
