34^ Settimana Sociale dei Cattolici Trevigiani: 5 e 6 ottobre

ANNOZERO – Dalla crisi del Covid germogli di fraternità, cittadinanza e socialità, in vista del bene comune
L’emergenza Covid-19, oltre ad aver portato tra noi tanta sofferenza, con la morte di numerosi nostri fratelli, soprattutto tra i malati e gli anziani, ha messo a nudo alcuni limiti “strutturali” della nostra società. Possiamo citare, per esempio, la mancanza di un assetto istituzionale frutto di riforme organiche, una politica che fatica a pensare “al futuro”, lo squilibrio demografico, lo storico debito pubblico, la mancanza di politiche familiari, lo stesso modello di sistema sanitario, la scuola, l’attenzione all’ambiente… ecc. D’altro canto, è possibile intravedere quelli che il nostro Vescovo, all’omelia in occasione della Pentecoste, ha definito “le dimensioni nuove della vita personale, comunitaria, economica, ecologica, sociale” che stanno germogliando, sotto l’azione dello Spirito.
Una ripartenza, però, non può prescindere da una vera e propria rinascita del tessuto sociale, da una nuova stagione di partecipazione e solidarietà.
In questo contesto faticoso, è parso non solo opportuno, ma addirittura urgente, ai promotori della Settimana Sociale dei cattolici trevigiani, assicurare anche quest’anno il consueto appuntamento di riflessione, formazione e dibattito che viene proposto alla nostra Chiesa e alla nostra comunità civile.
E’ stato detto e ripetuto fino alla noia che “niente sarà più come prima”. In realtà, le vicende di questi mesi ci hanno fatto comprendere ancora una volta che nulla è scontato e che la nascita di queste “dimensioni nuove” dipende anche dall’impegno di tutti noi, dalla nostra “conversione” personale e comunitaria, dalla capacità di dare vita in modo creativo a nuove forme di fraternità e convivenza. La Settimana Sociale può essere un’occasione per avviare alcuni di questi processi.
Ma, se quello che stiamo vivendo è un “nuovo inizio”, una sorta di “anno zero”, questo vale anche per le nostre imperfette iniziative.
Pertanto, anche la nostra Settimana è chiamata, in questa situazione, a rigenerarsi.
La Settimana Sociale, che già si è aperta a promettenti collaborazioni (in particolare con “Partecipare il Presente”), è chiamata probabilmente a pensare a qualcosa di nuovo, magari più dilatato nel tempo, andando oltre alla sua formula consolidata. In questo senso, l’Anno Zero, scelto come titolo, è valido sia per la situazione che viviamo, sia per i contenuti, ma anche per la formula stessa del nostro appuntamento.
A partire da queste serate, siamo chiamati assieme alle nostre realtà, associazioni e comunità a far partire, dal basso, un vero e proprio “laboratorio collettivo”, collaborando più intensamente con le altre realtà con le quali abbiamo iniziato da tempo a camminare insieme (la scuola sociopolitica di Partecipare il Presente, la Settimana Laudato Si’ e altre), ma anche invitando ulteriori soggetti ecclesiali e della società civile a partecipare a questo “laboratorio”, per far nascere e crescere i nuovi germogli di vita buona, fraterna e comunitaria. Purtroppo la presenza “fisica”, in sala, sarà limitata. Per questo, oltre a garantire la possibilità di partecipare in webinar o di assistere alla diretta, verranno allestiti anche dei “punti”, nel territorio diocesano, dove sarà possibile “essere presenti” a distanza alle serate, ma anche suscitare dibattito.
La speranza è che nel territorio, nei prossimi mesi, nascano ulteriori occasioni di dibattito, idee e proposte, da portare in un’ulteriore serata nella prossima primavera.
P R O G R A M M A
LUNEDÌ 28 SETTEMBRE 2020
PRIMA SERATA
IL CONTESTO DI FONDO CON IL QUALE SIAMO CHIAMATI A “RIPARTIRE”: I PUNTI PROBLEMATICI E I “GERMOGLI”
intervento introduttivo di mons. Michele Tomasi – vescovo di Treviso
relazione di Mauro Magatti – sociologo, Università Cattolica del Sacro Cuore
“Ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda. Su
questa barca… ci siamo tutti”. Sono parole pronunciate lo scorso 27 marzo da papa Francesco. Cosa vuol dire sentirci tutti “sulla stessa barca”? La serata approfondirà quali sono le caratteristiche di questa “barca” grande quanto il mondo nella quale ci siamo trovati ad abitare,
quali sono le principali incognite e le sfide che ci stanno davanti.
 
MARTEDÌ 29 SETTEMBRE 2020
SECONDA SERATA
FRATERNITÀ E BENE COMUNE – Chiamati alla fraternità
Andrea Grillo – teologo, docente di Teologia dei sacramenti e Filosofia della religione, Pontificio Ateneo S. Anselmo di Roma
Solidarietà, sussidiarietà, partecipazione: fondamento del bene comune
Davide Girardi – docente di Sociologia – Iusve di Venezia
“Con la tempesta, è caduto il trucco di quegli stereotipi con cui mascheravamo i nostri ‘ego’ sempre preoccupati della propria immagine; ed è rimasta scoperta, ancora una volta, quella (benedetta) appartenenza comune alla quale non possiamo sottrarci: l’appartenenza come fratelli”. Sono sempre parole dette dal Papa il 27 marzo.
Proprio la fraternità è l’orizzonte che è emerso in modo dirompente in questa crisi. A partire da questa riscoperta sarà possibile ricostruire, dentro una società frammentata, partendo dalle dimensioni proposte dalla Dottrina sociale.
 
LUNEDÌ 5 OTTOBRE 2020
TERZA SERATA (nel Tempo di S. Francesco – Treviso)
DIALOGHI SULL’ECOLOGIA INTEGRALE – presentazione del libro – TERRA FUTURA, DIALOGHI CON PAPA FRANCESCO SULL’ECOLOGIA INTEGRALE
Carlo Petrini – co-fondatore delle Comunità Laudato Si’,
in dialogo con Michele Tomasi, vescovo di Treviso
In collaborazione con la Comunità Laudato Si’
e la cooperativa Solidarietà per la Settimana Laudato Si’
“Abbiamo proseguito imperterriti, pensando di rimanere sempre sani in un mondo malato”. E’ la denuncia di Francesco. Mai come in questi mesi abbiamo colto la profondità dell’enciclica Laudato
Si’ e della nozione di ecologia integrale che si sta facendo strada non solo nelle comunità cristiana ma anche in altri contesti culturali.
 
MARTEDÌ 6 OTTOBRE 2020
QUARTA SERATA
EDUCARE AL BENE COMUNE
E AI “BENI COMUNI”:
I “CANTIERI” DEL POST COVID – relazione di Patrizio Bianchi
Cattedra Unesco Educazione, crescita ed eguaglianza, Università di Ferrara
In collaborazione con “Partecipare il presente”
“L’urgenza sempre più forte di tornare ad educare ed educarci al bene comune e ai beni comuni. Questa necessità, in una fase cruciale come quella attuale dove alcuni beni comuni (salute, lavoro, inclusione e formazione) sono minacciati più che in altri tempi, diventa un’urgenza che deve tradursi in cultura e buone pratiche. La serata aprirà un laboratorio sulle pratiche dei beni comuni, in particolare quelli della sostenibilità individuati dall’agenda ONU 2030.
Gli incontri si svolgeranno presso l’Auditorium S. Pio X – Treviso – Collegio Pio X – Viale D’Alviano
ad eccezione del terzo che si terrà nel Tempio di S. Francesco a Treviso.
Ore 20.30.
Attenzione capienza massima dell’Auditorium 180 posti.
 
DIRETTA STREAMING SU: YOUTUBE Diocesi di Treviso clicca qui per la diretta della settimana sociale    www.lavitadelpopolo.it

 

In preparazione alla Settimana Sociale può essere utile leggere:
– Dossier della rivista Dialoghi/1 di Pina De Simone. Cosa ci fa comunità?
https://rivistadialoghi.it/dossier/cosa-ci-fa-comunit%C3%A0