15 marzo 2021 zona rossa: indicazioni diocesane per le attività pastorali e celebrazioni

Con l’ingresso in “zona rossa” di tutto il territorio regionale, anche le celebrazioni e le diverse attività pastorali devono tener conto di tale necessaria variazione.
Facendo riferimento ai Dpcm e ai precedenti decreti del Vescovo, che già avevano stabilito indicazioni chiare per le diverse attività e celebrazioni, si offre in allegato uno specchio riassuntivo con alcune opportune indicazioni, stilate dalla Cancelleria vescovile e dall’ufficio di Coordinamento per la Pastorale, in accordo con il Vescovo.
Indicazioni diocesane clicca qui

Per consultare il DPCM in vigore fino al 15 gennaio 2021
Si susseguono incalzanti le norme predisposte dal governo per il contenimento del contagio da Covid-19.  (Cfr. norme, circolari e ordinanze nel sito www.salute.gov.it)
L’emergenza sanitaria, dopo un iniziale disorientamento, è stata affrontata dai nostri Responsabili associativi e dagli educatori con profonda consapevolezza della necessità di custodire la salute degli associati a loro affidati e ugualmente di continuare il cammino di fede e di formazione, altrettanto necessari per il benessere delle persone. Così pure, i nostri aderenti giovani e adulti, hanno affrontato la situazione mettendosi a servizio dell’associazione e della comunità, per i servizi richiesti e per sostenere la Chiesa attraverso la preghiera e con l’offerta del dolore e dei sacrifici che la situazione ha imposto.
Ora il prolungamento della pandemia e gli scenari previsti per il prossimo futuro, non favorevoli alla ripresa delle “abituali” attività, rischiano di sopraffarci, di indurci nello sconforto e farci cedere al peso delle fatiche e alla tensione psicologica.
Il Vescovo Michele, ci incoraggia: “Proprio in questo momento siamo chiamati infatti a rafforzare ciò che ci lega gli uni agli altri. (…) Insieme riusciamo ad affrontare le difficoltà, insieme possiamo trovare le ragioni di una speranza difficile, ma possibile e reale”.
Abbiamo proprio bisogno di vivere intensamente, profondamente, liberi da condizionamenti e distrazioni, il Santo Natale. Per nessuno deve essere un Natale sottotono!
All’Angelus di domenica scorsa Papa Francesco ci sollecitava a pensare a Gesù che soffre nella mangiatoia e a guardarci intorno per scoprire i presepi viventi nei quali incontreremo davvero il Redentore nelle persone che hanno bisogno: di un pasto, di soldi, di generi di prima necessità ma anche di un sorriso, di una piccola attenzione, di un gesto affettuoso, di una telefonata, di un WA, di una fotocopia, di una attività on-line …
Ricarichiamoci della Sua Presenza, e nel rispetto della realtà, continuiamo con creatività, fantasia e affetto a sostenerci gli uni agli altri, a proporre le attività associative, a prenderci cura di ogni tipo di bisogno che potremo lenire.
“E sarà Natale ogni volta che permetti al Signore di amare gli altri attraverso di te.”
Ornella Presidente diocesana

 


Nella serata di giovedì 3 dicembre, il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha illustrato in conferenza stampa le nuove misure per il contrasto e il contenimento dell’emergenza da Covid-19 contenute nel Dpcm 3 dicembre 2020, in vigore dal 4 dicembre al 15 gennaio 2021.

link Presidenza del Consiglio dei Ministri.

 


Pubblicato il DPCM che avrà decorrenza 6 novembre 2020
e sarà valido fino al 3 dicembre
Tra le novità del DPCM vigente, previste per le regioni classificate “zone gialle – a rischio moderato” al fine delle nostre attività educative/formative è da considerare la possibilità di spostamenti dalle 22.00 alle 5.00 del giorno successivo solamente per comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità’ ovvero per motivi di salute.
Rimane la forte raccomandazione per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi.
Invariato i punti “1.9.b e 1.9.c” per quanto riguarda l’ingresso in parchi e allo  svolgimento  di  attività  ludiche,  ricreative  ed educative, anche non  formali, al chiuso o all’aria  aperta, fatto salvo l’obbligo di appositi protocolli di sicurezza predisposti in conformità alle linee guida del Dipartimento per le politiche della famiglia  di cui all’allegato 8 del vigente DPCM  (Linee guida per la gestione in sicurezza di opportunità  organizzate di socialità  e  gioco  per  bambini  e  adolescenti  nella  fase  2 dell’emergenza COVID-19)
Invariato pure il punto 1.9.o che sospende i convegni, i congressi e gli altri eventi, ad eccezione di quelli che si svolgono con modalità a distanza; e che raccomanda fortemente di svolgere anche le riunioni private in modalità a distanza. Rimane invariato anche l’allegato 1 che riporta il Protocollo con la Conferenza Episcopale Italiana circa la ripresa delle celebrazioni con il popolo in vigore a far data dal giorno lunedì 18 maggio 2020. Ricordiamo quindi quanto già raccomandato fin dall’inizio dell’epidemia, che le attività associative siano concordate dal Consiglio di AC parrocchiale (e in assenza del Consiglio dal Coordinamento vicariale completo), con la partecipazione (anche on line) di tutti i responsabili dell’associazione parrocchia lei e dell’Assistente. Considerato il crescente senso di timore è opportuno consultare preventivamente i genitori dei minori interessati, o gli adulti coinvolti nella proposta.
Per consultare il testo del DPCM in vigore dal 6 novembre https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2020/11/04/20A06109/sg

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