In compagnia di don Claudio Girardi/6

“Nel Getsemani, con Gesù” è la profonda aspirazione che risuona nella vita di don Claudio.

“Il deserto è un luogo di vita, di vita assopita, ma anche di vita reale. Il deserto è un luogo spirituale. Senz’altro non è un luogo dove il Signore non c’è. E’ un luogo dove la sua presenza è talmente forte da non lasciar posto ad altro. Chi vive nel deserto vive totalmente immerso e avvolto dal calore di Dio. E’ una purificazione. Ciò che non sopravvive ai raggi del sole non merita di vivere e nel deserto. Così nelle anime. Così nella mia anima. Vivere nel deserto significa vivere nell’abbandono, nel Getsemani. (…) Se uno non vi è chiamato, non vede neppure da lontano gli ulivi dell’orto.” (primi mesi del 1997)

“Signore, fammi entrare nel tuo Santo Triduo come tu sei entrato, costi quel che costi. Lascia che ti accompagni … Non passare invano, o mistero di Cristo malato per amore! Fammi entrare, Padre, con il Figlio tuo nella notte dl Getsemani.” (mercoledì santo 1999)

“Pure Gesù, nella notte della sua SS. Agonia ha avvertito un bruciante desiderio di amore, di tenerezza, di comprensione (…) Oh notte eterna! Oh notte, il tuo sacratissimo cuore ha abbracciato l’umanità intera! H notte dell’amore! Oh notte del dolore!” (aprile 2003)

“Aumenta la mia fede nella vita eterna che vien da Te, in questo tempo n cui “questa vita” pare proprio quella che è: fragile, debole. E il mio cuore desidera una vita che non finisce. Dammi di credere con amore fiducioso e silenzioso al riposo di pace che tu prometti, per sempre, per sempre! A coloro che credono nel Figlio, Dono di Vita eterna.” (inizio 2009).

da “Infinita Fiducia” a cura di Antonio Guidolin editrice San Liberale